lunedì 29 novembre 2010

"Le creme antirughe ‘funzionano’?"

Le aziende cosmetiche sono in genere reticenti a fornire prove sull'efficacia dei loro prodotti, nel timore che questi vengano inclusi nella categoria dei farmaci e soggetti quindi a restrizioni nella commercializzazione. Utili nella prevenzione delle rughe sono l'acido jaluronico, il collagene e l'Edta, che favoriscono l'idratazione, nonchè lo squalene, che riequilibra il film idrolipidico della cute. Le vitamine C ed E combattono i radicali liberi, mentre i filtri anti-UV sono efficaci contro l'invecchiamento cutaneo causato dal sole. Tuttavia, una volta che le rughe cutanee si sono formate, l'efficacia delle creme disponibili in commercio nel farle regredire non è documentata.

2 commenti:

  1. Quali tecniche esistono per spianare le rughe?

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  2. E' bene anzitutto precisare che in tutti i Paesi dell'Unione Europea l'utilizzo delle tecniche mediche e chirurgiche per il trattamento delle rughe cutanee è riservato ai medici specialisti in Chirurgia Plastica ed in Dermatologia. Purtroppo, però, in Italia un numero sempre crescente di operatori non qualificati ha invaso questo settore, degradandolo ad un mercato dominato dall'abusivismo e negando di fatto a molti pazienti italiani il diritto di essere adeguatamente informati, trattati ed assistiti da veri e propri specialisti di Medicina e di Chirurgia Estetica.
    Le tecniche più adoperate, in ambito medico, sono le iniezioni di filler e di tossina botulinica. I filler si dividono in permanenti e riassorbibili. Tra i primi, il silicone liquido e la polialchilammide sono sconsigliati dagli specialisti, perchè possono provocare reazioni da corpo estraneo, noduli ed infiammazioni. L'acido polilattico è utilizzato solo in pochi casi, molto selezionati, tra i quali i pazienti affetti da AIDS. I filler riassorbibili (acido jaluronico e collagene) sono biocompatili, ma le applicazioni vanno ripetute ogni 4 - 8 mesi. 6 mesi circa dura l'effetto della tossina botulinica, sostanza di origine batterica, che paralizza i muscoli e distende la pelle soprastante. Il suo utilizzo è comunque riservato a pochi distretti cutanei, soprattutto della metà superiore del volto.
    Per spianare le rughe profonde della faccia si deve ricorrere al lifting, un intervento chirurgico che richiede l'anestesia generale, durante il quale la cute viene stirata e quella in eccesso viene asportata. Anche i muscoli possono essere modellati e stirati, per modellare il contorno del viso, rendendolo di aspetto più giovanile.
    In alcuni casi si può anche ricorrere ad interventi ancillari, consistenti nella liposuzione sottocutanea delle guance e della regione sottomentoniera, ovvero nell'iniezione sottocutanea di tessuto adiposo prelevato dallo stesso paziente (lipofilling).
    Le rughe più sottili, invece, possono essere ridotte con il peeling chimico, metodica che prevede l'utilizzo di soluzioni acide per asportare gli strati superficiali dell'epidermide.

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