sabato 29 gennaio 2011

Cos'è l'invecchiamento?

L'invecchiamento è solo un aspetto della vita. Con l'aiuto della chirurgia estetica, e grazie ad uno stile di vita adeguato, le lancette dell'orologio biologico possono progredire in maniera più lenta e graduale.

5 commenti:

  1. Lei parla di Medicina e di Chirurgia anti-invecchiamento. Ma pensa che abbia senso e che sia moralmente giusto “curare” il naturale progredire dell’età? E poi, a parte tutto, crede davvero che queste cosiddette cure siano realmente efficaci?

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  2. La Medicina e la Chirurgia Estetica offrono protocolli terapeutici tendenti a migliorare le condizioni psico-fisiche e l’aspetto dei pazienti che lo richiedano, in modo da renderli il più possibile vicini ad un modello di benessere e di bellezza di tipo giovanile.
    Tuttavia, tanto i pazienti, che richiedono queste cure, quanto i medici ed i chirurghi, che utilizzano queste terapie, vengono spesso criticati da una parte dell’opinione pubblica, della stampa e della stessa classe medica.
    Infatti, un articolo, pubblicato in un numero del 2003 del 'Journal of Anti-Aging Medicine', riporta alcune obiezioni morali nei confronti della Medicina anti-invecchiamento:
    1.‘(…) è una Medicina socialmente ingiusta, se si considera che ogni giorno muoiono persone povere, tra le quali moltissimi bambini, per la fame e per malattie che potrebbero essere curate, mentre altri individui sprecano denaro in trattamenti anti-aging, non strettamente necessari (…)’;
    2.‘(…) è una scienza contro natura, in quanto si pone l’obiettivo di rovesciare le leggi biologiche (…).
    3.‘(…) se i presidi anti-invecchiamento potessero davvero ritardare l’invecchiamento biologico della specie umana, porterebbero alla sovrappopolazione del pianeta (…)’;
    4.‘(…) se in futuro le persone giovani e quelle anziane diventassero indistinguibili, i rapporti umani che sono alla base delle società attuali subirebbero crisi radicali, dalle conseguenze imprevedibili (…)’.
    D’altra parte, a prescindere dal dibattito etico, la stessa efficacia dei farmaci anti-invecchiamento è stata messa di recente in discussione.
    Infatti, nel numero di giugno 2002, la rivista 'Scientific American' aprì un ampio dibattito mediatico, pubblicando un documento sottoscritto da 51 scienziati, che sostiene l’inutilità delle centinaia di pillole colorate, ingoiate ogni giorno dai fanatici dell’Anti-Aging. A sostegno di tale affermazione, gli autori affermarono che nessun farmaco si è mai dimostrato efficace nel rallentare, arrestare ed invertire i processi di invecchiamento nella specie umana. Inoltre, i ricercatori misero in guardia i lettori sul fatto che molti integratori, quali, ad esempio, gli anti-ossidanti, non vengono sottoposti a sperimentazioni rigorose prima di essere messi in commercio e, pertanto, potrebbero causare effetti collaterali imprevisti.
    Pertanto, tornando alla sua domanda, alla luce di questi dibattiti in corso, si può affermare che la Medicina e la Chirurgia Estetica siano eticamente validi, nonchè efficaci nella correzione dei segni dell’invecchiamento?
    Come abbiamo visto, le critiche più frequenti alla Medicina ed alla Chirurgia dell’invecchiamento fanno riferimento a dei principî morali.

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  3. A mia volta, voglio prendere spunto da un principio altrettanto importante, il principio su cui si basa tutta la scienza medica, e quindi anche la Medicina e la Chirurgia Estetica: la salute si identifica nella tensione verso l’armonia tra mente e corpo. Per contro, la malattia consiste nella perdita dell’equilibrio psico-fisico. Questo concetto è applicabile ad ogni essere umano, indipendentemente dalla sua età.
    Pertanto, quando un soggetto, con i segni inequivocabili dell’invecchiamento, si lamenta della propria condizione e chiede l’intervento di un chirurgo estetico, questi, a sua volta, se è un vero professionista, lo deve considerare un vero e proprio paziente, che si trova in uno stato di sofferenza e che quindi ha diritto di essere curato, non certo un cliente, che voglia comprarsi un bene voluttuario.
    Si tratta, per l’appunto, di una persona che ha perso il proprio stato di salute perché ha perso il proprio equilibrio psico-fisico. E lo ha perso non certo per il 'naturale progredire dell’età', ma perché i segni del trascorrere del tempo sul suo corpo hanno causato in lui uno stato di ansia, di insicurezza e di frustrazione, che lo ha portato a non accettarsi e, di conseguenza, a vivere male i propri rapporti con gli altri.
    Egli sta male non perché 'è' vecchio, ma perché il rendersi conto delle modificazioni fisiche che ha subito lo porta a 'sentirsi' vecchio di fronte agli altri ed a soffrirne.
    Di certo, non lo si può curare cancellando i suoi anni. Non sarebbe possibile, come ben sostengono gli autori dell’articolo di 'Scientific American' che ho citato sopra, perché non esistono farmaci in grado di modificare i processi di invecchiamento. Del resto, anche se fosse possibile, non sarebbe etico, per i motivi esposti nel 'Journal of Anti-Aging Medicine'.
    Curare, nel suo caso, significa invece correggere, chirurgicamente e/o tramite trattamenti non invasivi, i dismorfismi antiestetici prodotti in lui dall’invecchiamento. Ciò permette di modificare il suo aspetto, rendendolo più giovanile. Di conseguenza, il paziente ricomincia ad apprezzarsi e riacquista l’autostima e la sicurezza di sé, di cui ha bisogno per reinserirsi e farsi riaccettare dalla società.
    Quando la Medicina e la Chirurgia Estetica vengono concepite e praticate in questo modo – per aiutare, appunto, i pazienti a recuperare il proprio equilibrio psico-fisico – dimostrano grande validità ed elevato significato morale. Per esprimere questo senso morale della Chirurgia Estetica non trovo parole più adeguate di quelle pronunciate da Papa Pio XII in un discorso tenuto il 14 ottobre 1958, parole con le quali vorrei concludere, senza ulteriori commenti, questa discussione:“(…) Se consideriamo la bellezza fisica nella sua luce cristiana e rispettiamo le condizioni poste dai nostri insegnamenti morali, allora la Chirurgia Estetica non è in contraddizione con la volontà di Dio, in quanto restaura la perfezione dell’opera più grande della Creazione, l’essere umano.

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  4. Ti ringrazio, Marcello, per avermi coinvolto in commenti che riguardano la Tua interessantissima professione! Sicuramente, se avrò bisogno,mi rivolgerò a Te per cercare di restare "giovane" anche fisicamente! Ed anche tu sarai orgoglioso di farlo con quanti desiderano essere giovani, sia dentro che fuori!

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  5. Non c'è niente di immorale correggere un errore....

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