"La 'cellulite' propriamente detta - più correttamente denominata 'panniculite' - è un'infezione batterica del tessuto adiposo sottocutaneo. Tra i germi che possono causarla, i più comuni sono lo Staphylococcus aureus e lo Streptococcus pyogenes.
La panniculite è curabile con terapia antibiotica e, nei casi più gravi, con un intervento di drenaggio e toilette chirurgica.
La cosiddetta 'cellulite estetica', invece, andrebbe correttamente definita 'pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica' (PEFS). Questo quadro, di natura non infettiva, consiste in un'alterazione del tessuto adiposo sottocutaneo - detto anche 'pannicolo' - particolarmente frequente nel sesso femminile, a livello delle cosce, dei fianchi e dei glutei.
La PEFS può comparire anche nelle pazienti magre, perchè non è causata, come comunemente si ritiene, dall'accumulo di grasso nelle cellule adipose, bensì dal ristagno di liquidi nel pannicolo, dovuto a turbe della circolazione venosa e linfatica (la linfa è un liquido che raccoglie le sostanze di scarto dell'organismo e scorre in vasi paralleli a quelli venosi).
In conseguenza di questo ristagno, detto 'edema', aumenta il volume del pannicolo e la cute sovrastante viene stirata ed eccessivamente distesa. Inoltre, i tralci fibrosi, detti 'setti', che connettono la cute ai tessuti sottostanti, vengono stirati. L'insieme di questi due fenomeni - la distensione cutanea e lo stiramento dei setti - comporta la presenza dei gonfiori associati alle caratteristiche depressioni cutanee puntiformi, responsabili del ben noto effetto detto 'pelle a buccia d'arancia'.
La formazione della PEFS è strettamente legata agli ormoni sessuali femminili, che favoriscono la ritenzione di liquidi nei tessuti. Altre cause sono la familiarità, l'abitudine ad indossare indumenti stretti ed a calzare scarpe con tacchi molto alti, l'abuso di alcool, il fumo, la sedentarietà ed il sovrappeso.
Possibili rimedi, oltre alle modifiche dello stile di vita, sono il linfodrenaggio, la pressoterapia, l'elettrostimolazione, la ionoforesi e la mesoterapia.
Per contro, i veri e propri accumuli adiposi, localizzati nel sottocute dell'addome, dei fianchi, delle cosce, delle superfici mediali delle ginocchia, nulla hanno a che vedere con la PEFS, nonostante anch'essi vengano spesso indicati dalle pazienti come 'cellulite'.
Si tratta, in questi casi, di masse di cellule adipose - quindi non di raccolte di liquido - che non possono essere corrette efficacemente con nessuno dei trattamenti indicati per la PEFS.
Un trattamento realmente efficace per gli accumuli adiposi sottocutanei è la liposuzione.”
Gent.le Dott. Stella, desidero sapere se la liposuzione è pericolosa.
RispondiElimina“Di certo la liposuzione, come qualsiasi altro intervento chirurgico, non è esente da rischi.
RispondiEliminaDel resto, qualunque atto terapeutico, medico o chirurgico, è rischioso. Infatti, ogni volta che si somministra un farmaco o si pratica un gesto chirurgico, allo scopo di ottenere un effetto positivo su di un paziente, oltre all’effetto voluto, si verificano anche altri effetti non voluti. Tra questi, alcuni possono produrre danni al paziente.
Mi consenta una breve considerazione, a questo proposito. Tutti sappiamo, anche se di solito non vi facciamo caso, che il pericolo di vita è insito in qualsiasi atto della nostra vita quotidiana. Ad esempio: abbiamo mai riflettuto seriamente sul fatto che, dal punto di vista statistico, metterci in macchina e percorrere un tratto di autostrada, come molti di noi fanno ogni giorno, è di gran lunga più pericoloso per la nostra vita che sottoporci ad un intervento chirurgico in anestesia generale? Io, per primo, ammetto di non mi soffermarmi mai a pensare a queste cose; se lo facessi, infatti, credo che non potrei condurre una vita “normale”, qualunque cosa questo aggettivo significhi, al giorno d’oggi.
Eppure è un dato di fatto: il numero di incidenti mortali che accadono ogni anno sulle strade è diverse migliaia di volte superiore al numero di decessi che si verificano annualmente nelle sale operatorie. Non decine o centinaia di volte: migliaia di volte superiore!
Esiste comunque una differenza molto importante tra il rischio in Medicina ed in Chirurgia ed il rischio “da strada”, quello cioè che affrontiamo inconsapevolmente nella vita di tutti i giorni. Una differenza che, purtroppo, viene ignorata, tanto dalla gente quanto dai mezzi di informazione.
Infatti, il rischio in Medicina ed in Chirurgia viene scientificamente previsto e prevenuto, cosa che invece nessuno fa quando deve affrontare i pericoli della vita quotidiana.
Infatti, mediante esami clinici accurati ed attraverso le opportune indagini strumentali, è possibile studiare e conoscere con sufficiente precisione le condizioni di salute di un paziente che intenda sottoporsi ad un intervento chirurgico, quale, ad esempio, la liposuzione.
D’altra parte, i protocolli pre-operatori, intra-operatori e post-operatori di interventi chirurgici come, per l’appunto, la liposuzione, sono stati scientificamente studiati proprio allo scopo di ridurre al minimo i rischi per i pazienti.
Pertanto, se questi protocolli vengono messi in atto su pazienti in condizioni note, in strutture a norma e da personale qualificato, tali rischi diventano “statisticamente poco significativi”. In altre parole, ciò significa che, in condizioni standard di sicurezza, il rapporto tra le probabilità di ottenere benefici dall’intervento e le probabilità che si verifichino complicanze pericolose – o, peggio ancora, fatali - è nettamente a favore dei benefici.
Proprio questo rapporto statistico favorevole fa sì che interventi come la liposuzione vengano ogni giorno effettuati con successo su migliaia di esseri umani, nelle suddette condizioni standard.
Tuttavia, le probabilità di insorgenza di eventi sfavorevoli aumentano notevolmente qualora lo stesso tipo di intervento venga effettuato in condizioni non standardizzate, ossia senza un opportuno bilancio pre-operatorio del paziente, senza il rispetto dei suddetti protocolli, in strutture non a norma e ad opera di personale non qualificato.Mi riferisco a quelle liposuzioni che vengono effettuate negli ambulatori non autorizzati, privi delle normali condizioni di sicurezza, ad opera di individui non qualificati e poco attenti alla salute delle pazienti, perché molto più interessati a lucrare su di loro.
RispondiEliminaQuelli sono appunto i casi in cui - per mille possibili cause contingenti, tra le quali l’insufficiente sterilizzazione dello strumentario, l’assenza dell’anestesista, la non disponibilità di farmaci salva-vita e la mancanza di attrezzature di rianimazione – il rischio di eventi infausti diventa elevatissimo.
Per concludere, ritengo che si possa affermare, senza tema di smentita, che la liposuzione non sia per nulla “pericolosa”, a condizione che l’indicazione sia posta in maniera corretta, le condizioni di salute del paziente siano note all’anestesista ed al chirurgo e l’intervento venga eseguito da personale qualificato e dotato di esperienza ed in strutture sanitarie a norma."
Da quali programmi televisivi posso ricevere le informazioni più attendibili sulla chirurgia estetica?
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