Gli interventi di chirurgia estetica vengono pubblicizzati in maniera massiccia da tutti i media e soprattutto dai reality televisivi: prima 'Bisturi', su Italia 1, poi 'Doctor 90210' su Sky. Negli ultimi anni questo fenomeno ha comportato uno straordinario effetto volano. "Hanno aumentato il mercato della chirurgia estetica del 33%" dice Roberto M. Rey, il chirurgo di Beverly Hills che compare con lo stetoscopio al collo in 'Doctor 90210'. Tuttavia, questi programmi hanno in comune un grave errore di impostazione, che non traspare attraverso lo schermo televisivo. Infatti, a mio parere, essi hanno il difetto di banalizzare volutamente le procedure di chirurgia estetica, facendole apparire come prestazioni cosmetiche di semplice e rapida esecuzione e non invece come interventi chirurgici di alta specializzazione, che richiedono grande impegno e professionalità. Infatti, in nessuna di queste trasmissioni televisive viene spesa una parola, ad esempio,
sui modi e sui tempi previsti dalle procedure, sui loro reali obiettivi e limiti e, meno che mai, sulle complicanze, che invece sono sempre possibili. Per contro, il linguaggio utilizzato nei programmi induce a credere che gli interventi siano paragonabili alle diete, agli allenamenti in palestra ed alle sedute dal parrucchiere o dall'estetista.
Pertanto, non mi sento di consigliare a nessuno di cercare informazioni adeguate sulla chirurgia estetica nei programmi televisivi. Per contro, consiglio a chiunque di diffidare dall'immagine che oggi tanto la TV quanto i media in generale danno al pubblico della chirurgia estetica. Ritengo invece essenziale, per chi intenda sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica, rivolgersi di persona ad un professionista serio, qualificato e soprattutto sincero e leale, che si spenda a sufficienza nell'esposizione delle procedure chirurgiche, delle reali aspettative e delle possibili complicazioni ad esse correlate.
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